SuperCook

Spezie

Il peperoncino

Afrodisiaco e antiossidante, il peperoncino condividere con il pepe, lo scettro di protagonista delle tavole di tutto il mondo. Oltre ad insaporire e rendere speciali i cibi, fa bene alla salute e al sesso. Stimola infatti il desiderio sessuale grazie alla presenza tra i suoi componenti, della vitamina E, che aiuta a ritrovare il benessere dell’apparato riproduttivo. La presenza del suo principio attivo più importante, la capsaicina, dà un buon ritmo alla circolazione arteriosa che notoriamente ha una parte importante nell’atto sessuale. È noto che un pizzico di piccante faccia bene al cuore e alla pressione.

Le sue proprietà benefiche lo rendono adatto all’uso in fitoterapia per medicamenti a base di erbe e sostanze naturali. È infatti efficace soprattutto per alleviare i dolori muscolari e quelli derivanti dall’artrite.

E ora un po’ storia di questa popolare spezia. I primi peperoncini furono portati in Europa nel 1400 ma raccolsero inizialmente scarso successo. Bastò poco però e, nel giro di qualche anno, il piccante baccello divenne un ingrediente fisso sulle tavole delle Sud Est asiatico e delle colonie portoghesi e spagnole sparse per il mondo.

Ingrediente fondamentale e molto apprezzato, è caratteristicamente piccante, e questo è noto, ma non tutti sanno però che la forza del piccante viene misurata in unità “Sconville” che variano da una debolissima nota piccante – grado 0 – ad un massimo di 300.000 gradi per l’Habanero, un vero peperoncino incendiario. Proprio a causa di queste diverse gradazioni di intensità, nelle preparazioni gastronomiche va usato con molta attenzione e valgono, alcuni consigli.

Innanzitutto è sempre consigliabile usarlo intero per poterlo togliere più facilmente alla fine della cottura. Poi è necessario ricordarsi che più cuoce, più aumenta il gusto piccante. Quindi, se non si vuole esagerare, è bene aggiungerlo verso la fine della preparazione. Se nonostante queste raccomandazioni, comunque qualche commensale risulta “particolarmente colpito” dal bruciore in bocca, per stemperarlo non bisogna bere acqua bensì del vino fresco o dello yogurt. In mancanza, può risultare efficace anche masticare un pezzetto di pane.

Un consiglio utile per la cuoca invece è, prima di maneggiarlo, di lavarsi le mani con l’acqua ossigenata che rende solubile in acqua la sostanza responsabile del bruciore (che è poi un alcaloide chiamato capsaicina).

Le ricette
Fagottini di gamberetti alla vietnamita
Frittelle speziate
Gamberoni afrodisiaci alla thailendese
Muffin alla zucca
Arrabbiata con rucola e peperoncino
Maccheroni con peperoncino e pesce spada
Spezzatino di maiale alla portoghese
Gulash friulano

Commenta

Lascia un commento

I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.

(l'indirizzo e-mail non sarà pubblicato)

CAPTCHA image

Invia la tua ricetta

Dì la tua sul forum